HOTEL SOLE · DINTORNI ED ITINERARI · CASTELLO DI GRADARA
Il suggestivo Castello di Gradara racconta, attraverso le sue mura, antiche gesta e passioni indimenticabili.
Ergendosi come un'isola verde fra le colline marchigiane e a pochi km da Cattolica, la Rocca è un superbo esempio di architettura militare del XIV secolo.
La sua costruzione risale probabilmente al XII secolo, quando c'erano i signori di Gradara, ma i vari feudatari che si succedettero, tra cui i Malatesta, gli Sforza e i Della Rovere, ne abbellirono anche le sale interne, raccogliendo diverse opere d'arte, non limitandosi solo ad accrescerne la potenza militare e difensiva.
Al suo interno si possono ammirare un'armeria, una sala delle torture, una cappella con una terracotta di Andrea della Robbia mentre, al piano superiore, gli ambienti sono abbelliti con i mobili originali del Quattro e Cinquecento. E' proprio a Gradara, luogo fiabesco dal sapore antico, che si consumò la tragedia di Paolo e Francesca, morti a causa della loro passione, mirabilmente cantata da Dante nel V canto dell'Inferno, ma anche da Petrarca, Boccaccio e D'Annunzio, perché moltissimo si è scritto su questa storia.
Passeggiare, specie di sera, fra le vie della rocca sapientemente illuminata e circondata da alberi secolari, regala agli innamorati una cornice incredibilmente romantica, in cui amore e poesia, storia e leggenda si mescolano ad un magnifico paesaggio.
Oggi è possibile visitare il castello tutti i giorni: dalle 8.30 alle 18.30, tranne il Lunedì che è possibile farlo dalle 8.30 alle 13.00. Nei mesi di luglio e agosto la Rocca è anche aperta dal Giovedì alla Domenica: dalle 21.00 alle 23.30.
Come arrivarci:
Gradara dista da Marotta 41 Km. Prendere la Strada Provinciale della Val Cesano. Girare a destra allo svincolo Marotta-Mondolfo e continuare in A14, proseguendo poi in svincolo Pesaro Urbino. Girare a destra in Strada provinciale 423 ed uscire in Strada Case Bruciate. Proseguire seguendo le indicazioni per Gradara.
La sua costruzione risale probabilmente al XII secolo, quando c'erano i signori di Gradara, ma i vari feudatari che si succedettero, tra cui i Malatesta, gli Sforza e i Della Rovere, ne abbellirono anche le sale interne, raccogliendo diverse opere d'arte, non limitandosi solo ad accrescerne la potenza militare e difensiva.
Al suo interno si possono ammirare un'armeria, una sala delle torture, una cappella con una terracotta di Andrea della Robbia mentre, al piano superiore, gli ambienti sono abbelliti con i mobili originali del Quattro e Cinquecento. E' proprio a Gradara, luogo fiabesco dal sapore antico, che si consumò la tragedia di Paolo e Francesca, morti a causa della loro passione, mirabilmente cantata da Dante nel V canto dell'Inferno, ma anche da Petrarca, Boccaccio e D'Annunzio, perché moltissimo si è scritto su questa storia.
Passeggiare, specie di sera, fra le vie della rocca sapientemente illuminata e circondata da alberi secolari, regala agli innamorati una cornice incredibilmente romantica, in cui amore e poesia, storia e leggenda si mescolano ad un magnifico paesaggio.
Oggi è possibile visitare il castello tutti i giorni: dalle 8.30 alle 18.30, tranne il Lunedì che è possibile farlo dalle 8.30 alle 13.00. Nei mesi di luglio e agosto la Rocca è anche aperta dal Giovedì alla Domenica: dalle 21.00 alle 23.30.
Come arrivarci:
Gradara dista da Marotta 41 Km. Prendere la Strada Provinciale della Val Cesano. Girare a destra allo svincolo Marotta-Mondolfo e continuare in A14, proseguendo poi in svincolo Pesaro Urbino. Girare a destra in Strada provinciale 423 ed uscire in Strada Case Bruciate. Proseguire seguendo le indicazioni per Gradara.


